La Germania propone un registro a livello UE per gli imballaggi e un'esenzione per i piccoli produttori
Berlino ha presentato una proposta per sostituire 27 registri nazionali degli imballaggi con un unico sistema UE e per esentare i produttori che gestiscono meno di 10 tonnellate all'anno dall'obbligo di nominare un rappresentante previsto a livello UE.

Berlino ha chiesto formalmente agli Stati membri dell'UE di modificare il Regolamento UE sugli imballaggi creando un unico sistema di registrazione a livello UE e esentando i piccoli produttori che immettono sul mercato meno di 10 tonnellate di imballaggi all'anno dall'obbligo di nominare un rappresentante a livello UE.
Contesto della modifica
Le attuali norme sugli imballaggi, entrate in vigore nell'estate del 2026, obbligano i produttori a registrare i propri imballaggi in ogni paese dell'UE in cui li commercializzano e a designare un rappresentante in ciascuno Stato membro. Il ministero federale tedesco dell'ambiente ha avvertito che i doppi obblighi generano "hohe bürokratische Hürden für Unternehmen" (elevate barriere burocratiche per le imprese). Le piccole imprese hanno in precedenza segnalato che i costi potrebbero costringerle a interrompere le esportazioni.
Secondo Handelsblatt, la proposta del governo è stata presentata agli altri Stati membri dell'UE il 7 settembre 2026. Il deposito fa parte di uno sforzo più ampio per "nachbessern" (rafforzare) il regolamento mantenendo i suoi obiettivi di riduzione dei rifiuti.
Elementi chiave della proposta
- Sostituire i 27 registri nazionali degli imballaggi con un unico registro centrale UE. Il testo recita: "Außerdem soll ein zentrales Register die 27 einzelnen Register ersetzen."
- Consentire ai produttori di registrarsi una sola volta a livello UE anziché presentare domande separatamente in ogni Stato membro: "Hersteller müssen Verpackungen dann nicht mehr in jedem Mitgliedsstaat der EU einzeln registrieren - sondern nur einmalig europaweit eine Registrierung vornehmen."
- Esentare le imprese che immettono meno di 10 tonnellate di materiale di imballaggio sul mercato all'anno dall'obbligo di rappresentante previsto a livello UE. La soglia è esplicitamente indicata come 10 tonnellate all'anno nei dati di origine.
La soglia di 10-tonne è tratta dalla tabella dei numeri chiave del pacchetto, che riporta la cifra come "Packaging volume threshold for exemption - 10 tonnellate per anno" (fonte: Handelsblatt).
Impatto sui piccoli produttori
I piccoli produttori hanno sostenuto che l'obbligo di nominare un rappresentante aggiunge un "enormen Kostenfaktor" (enorme fattore di costo). Eliminando questo obbligo per le imprese al di sotto della soglia di 10-tonne, l'emendamento potrebbe ridurre i costi di conformità e diminuire il rischio di uscita dal mercato. Handelsblatt riporta che "Kleine Unternehmen hatten deswegen davor gewarnt, dass sie unter den neuen Bedingungen den Versand ins Ausland einstellen müssten." L'esenzione affronta quindi direttamente questa preoccupazione.
Poiché la proposta non modifica gli obiettivi complessivi di riduzione dei rifiuti del regolamento, i grandi produttori continueranno a registrarsi nel sistema centrale e a mantenere l'obbligo di rappresentante. Il passaggio a un registro unico dovrebbe semplificare la rendicontazione e ridurre la duplicazione amministrativa in tutta l'UE.
Contesto politico e prossimi passi
L'emendamento proviene dal ministero federale tedesco dell'ambiente, che ha comunicato il piano ai corrispondenti UE attraverso "Verhandlungskreise" (circoli di negoziazione). L'estratto di fonte osserva: "Die Bundesregierung will bei der EU‑Verpackungsverordnung nachbessern." La proposta ora entra nella fase di negoziazione intergovernativa dell'UE, in cui ogni Stato membro valuterà l'impatto sulle strutture nazionali di attuazione.
Il calendario di attuazione non è stato divulgato. Il pacchetto non contiene una data prevista per l'entrata in funzione del registro centrale, né specifica come la Commissione UE valuterà la compatibilità dell'esenzione con il quadro normativo complessivo.
Incertezze e questioni aperte
Rimangono poco chiari diversi punti:
- Il testo giuridico esatto dell'emendamento e se modificherà il regolamento esistente o sarà introdotto come direttiva separata.
- Come l'UE garantirà che il registro centrale mantenga la qualità dei dati e la parità di applicazione tra gli Stati membri.
- Se la soglia di 10-tonne sarà rivista in future revisioni, dato che la cifra attuale si basa su proposte del governo tedesco piuttosto che su un consenso a livello UE.
- La risposta di altri paesi UE che gestiscono i propri registri nazionali e potrebbero avere capacità amministrative differenti.
Gli analisti seguiranno da vicino il processo decisionale formale dell'UE, poiché l'esito influenzerà la struttura dei costi di migliaia di piccole e medie imprese che dipendono dalla distribuzione transfrontaliera di imballaggi.
Conclusione
La presentazione della Germania del 7 settembre 2026 mira a semplificare il panorama della conformità agli imballaggi nell'UE consolidando 27 registri nazionali in un unico sistema a livello UE ed esentando le imprese che immettono meno di 10 tonnellate di imballaggi all'anno dall'obbligo di rappresentante. Se adottata, la modifica potrebbe ridurre l'onere amministrativo per i piccoli produttori mantenendo gli obiettivi ambientali del regolamento. La proposta ora passa alla revisione intergovernativa dell'UE, dove verranno definiti la forma finale e il calendario di attuazione.
