Il progetto di legge UE sul test SFDR potrebbe escludere TotalEnergies dall’etichetta ‘transition’, sollevando questioni di finanziamento

Un test di tre anni sul capex verde‑vs‑fossile nel progetto di legge del Parlamento europeo sul Sustainable Finance Disclosure Regulation probabilmente escluderebbe TotalEnergies dalla categoria “transition”, spingendo gli investitori a riconsiderare l’accesso del colosso petrolifero al capitale verde.

5 settembre 2026

Piattaforma di perforazione offshore di TotalEnergies in costruzione nel Mare del Nord
ALNITAK3 VIA WIKIMEDIA COMMONS (CC BY-SA 4.0)

Un test di tre anni sul capex verde‑vs‑fossile nel progetto di emendamento del Parlamento europeo al Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) probabilmente squalificherebbe TotalEnergies dalla categoria "transition" del SFDR.

Cosa richiede il test "transition" del progetto di legge SFDR

Il progetto introduce una condizione quantitativa per la nuova categoria "transition". I legislatori affermano che un'azienda del settore dei combustibili fossili può essere classificata come "transition" solo se la spesa verde supera la spesa per nuovi progetti di combustibili fossili su un orizzonte di tre anni.

"Nella nuova categoria 'transition' del SFDR … i legislatori affermano che le aziende dei combustibili fossili dovrebbero essere incluse solo se investono più in attività verdi che in nuovi progetti di combustibili fossili su un periodo di tre anni."

Fonte: Politico, Il Parlamento UE vuole escludere più rigorosamente i combustibili fossili dalle norme sulla finanza sostenibile.

Ripartizione attuale del capex di TotalEnergies (2026‑2028)

Lo stesso documento fornisce la ripartizione della spesa in conto capitale (capex) del colosso petrolifero per il periodo 2026‑2028:

Ripartizione del capex di TotalEnergies rispetto alla soglia proposta per la 'transition' SFDR
Categoria di CapexPercentuale del Capex Totale
Nuovi progetti petroliferi e del gas35 %
Progetti a bassa emissione di carbonio / verdi≈25 %
Fonte: Politico, Il Parlamento UE vuole escludere più rigorosamente i combustibili fossili dalle norme sulla finanza sostenibile

Poiché la quota di combustibili fossili (35 %) supera la quota a bassa emissione di carbonio (≈25 %), l'azienda non supererebbe il test che richiede che la spesa verde sia superiore a quella per i fossili.

"Ciò escluderebbe probabilmente, ad esempio, il colosso petrolifero francese TotalEnergies, poiché destina il 35 percento della sua spesa in conto capitale a nuove attività petrolifere e del gas, e solo circa un quarto a energia a bassa emissione di carbonio."

Fonte: Politico, Il Parlamento UE vuole escludere più rigorosamente i combustibili fossili dalle norme sulla finanza sostenibile.

Impatti per TotalEnergies e i suoi investitori

Se l'emendamento fosse adottato, TotalEnergies perderebbe l'idoneità all'etichetta "transition". Tale etichetta è uno strumento di screening fondamentale per i fondi europei di investimento verde, i quali sono tenuti a destinare una quota minima di attivi a società che soddisfano i criteri SFDR. L'esclusione ridurrebbe quindi il pool di capitale che può essere commercializzato come verde o allineato alla transizione, potenzialmente aumentando il costo di finanziamento per il colosso petrolifero.

Gli investitori che gestiscono portafogli focalizzati su ESG dovranno adeguare i loro modelli di screening. I fondi che hanno promesso di evitare l'esposizione a società che non rispettano la soglia di transizione potrebbero dover disinvestire o ribilanciare le partecipazioni in TotalEnergies, almeno finché l'azienda non dimostrerà un piano di capex rivisto che soddisfi la norma.

Dal punto di vista della percezione di mercato, il progetto segnala un inasprimento degli standard europei sulla finanza verde poco prima della votazione del Comitato Economico del Parlamento europeo il 10 settembre e della votazione in plenaria prevista intorno al 17 settembre. La tempistica rende la proposta particolarmente rilevante per i professionisti del tesoro e gli analisti che monitorano il rischio normativo.

Contesto politico e soglie alternative

Il progetto di emendamento non è l'unica proposta in circolazione a Bruxelles. Diversi Stati membri hanno sostenuto un benchmark più indulgente che consentirebbe alle aziende di qualificarsi se almeno il 20 % del loro capex fosse destinato a progetti a bassa emissione di carbonio. Mentre la versione del Parlamento fissa la soglia su un semplice confronto verde‑vs‑fossile, la proposta degli Stati membri abbasserebbe effettivamente la soglia di spesa verde, potenzialmente mantenendo TotalEnergies nella categoria transition.

Il conflitto tra il test più rigoroso del Parlamento e l'alternativa degli Stati membri dovrebbe influenzare la formulazione finale dell'emendamento. L'esito determinerà se l'allocazione del 35 % ai combustibili fossili rimarrà un fattore di squalifica o se una soglia minima del 20 % di capex verde potrà offrire una via per i colossi petroliferi per mantenere l'etichetta transition.

Cosa rimane incerto

  • La formulazione esatta dell'emendamento finale dopo la votazione in commissione del 10 settembre e la votazione in plenaria del 17 settembre.
  • Se TotalEnergies adeguerà il suo piano di capex 2026‑2028 prima della votazione, e in tal caso, di quanto.
  • L'identità dell'amministratore delegato e il numero attuale di dipendenti, che il dossier segnala come non verificati.
  • Come i gestori di fondi verdi interpreteranno la norma nella pratica, se applicheranno un test binario rigoroso o consentiranno accordi transitori.

Finché il Parlamento non finalizzerà l'emendamento, gli analisti dovrebbero monitorare i risultati delle votazioni, eventuali revisioni successive della strategia di capex di TotalEnergies e le dichiarazioni dei regolatori UE che chiariscono il calendario di attuazione.

Prospettive

Se il progetto del Parlamento dovesse passare, l'effetto immediato sarà una riclassificazione di TotalEnergies nella rendicontazione di finanza sostenibile a livello UE. A medio termine, l'azienda potrebbe subire pressioni per accelerare gli investimenti a bassa emissione di carbonio al fine di superare il test verde‑vs‑fossile, o per cercare esenzioni tramite delegazioni nazionali. Al contrario, se le proposte degli Stati membri guadagnassero terreno, la soglia potrebbe essere ammorbidita, preservando l'etichetta transition ma segnalando comunque un regime più rigoroso rispetto al quadro SFDR attuale.

Per gli investitori, il punto chiave è monitorare attentamente le votazioni di settembre, riconsiderare l'esposizione a TotalEnergies nei fondi obbligati da ESG e tenere conto della più ampia tendenza di inasprimento dei criteri di finanza verde in tutta l'UE.

Fonti: