Il mais sale del 5,4% mentre il caffè scivola del 12% in una sessione mista di energia e materie prime
Le imprese europee ricevono segnali contrastanti sui costi di input: i prezzi del mais schizzano, il caffè crolla e la benzina scende di quasi il 10% nella contrattazione di lunedì.
I futures sul mais hanno guidato i guadagni nella sessione di energia e materie prime di lunedì, salendo del 5,4% e chiudendo a USX 518,25, mentre i prezzi del caffè sono crollati del 12,4% e i futures sulla benzina sono scesi del 9,8%. I movimenti, avvenuti mentre l'euro è rimasto stabile rispetto al dollaro, avranno un impatto diretto sui produttori alimentari europei, sulle imprese di trasporto e sui rivenditori, con le pressioni sui costi di input che si spostano tra i settori.
- Il mais (ZC=F) ha chiuso a USX 518,25, in rialzo del 5,4% nella giornata e del 14,7% nell'ultimo mese.
- Il caffè (KC=F) è sceso del 12,4% a USX 330,8, invertendo i recenti guadagni per scambiare 24,5% al di sotto del massimo a 52 settimane.
- La benzina (RB=F) è scesa del 9,8% a USD 2,9488 per gallone, prolungando un calo del 10,7% in cinque giorni.
- Il Brent (BZ=F) ha chiuso a USD 88,08, in ribasso del 4,4% nella giornata e dello 0,3% nell'ultimo mese.
- L'euro (EURUSD=X) ha chiuso a USD 1,1675, in ribasso dello 0,05% nella giornata ma in rialzo del 2,5% nell'ultimo mese.
Il mais sale in risposta alle preoccupazioni per El Niño, spingendo al rialzo i futures agricoli
| Strumento | Chiusura | Giorno | 5 giorni | Volume vs media |
|---|---|---|---|---|
| Mais USX | 518,25 | +5,44% | +11,87% | 0.91x |
| Frumento USX | 698,5 | +2,46% | +5,12% | 0.51x |
| RWE EUR | 58,2 | +1,54% | -1,49% | 0.2x |
| Brent USD | 88,08 | -4,44% | -3,23% | 0.74x |
| Benzina USD | 2,95 | -9,84% | -10,69% | 0.52x |
| Caffè USX | 330,8 | -12,43% | -8,97% | 0.85x |
| Fonte: dati di chiusura dei mercati via Yahoo Finance, sessione del 2026-08-25. | ||||
I futures sul mais sono saliti del 5,4% lunedì, proseguendo un guadagno dell'11,9% in cinque giorni per scambiare appena lo 0,5% al di sotto del massimo a 52 settimane di USX 520,75. Il rally, che segue il recente upgrade di Citi sui target di prezzo di mais, soia e frumento citando il rafforzamento dei rischi di El Niño, aumenterà i costi di input per i produttori europei di bestiame e per i produttori alimentari. Il mais è una materia prima chiave per allevamenti di pollame, suino e lattiero, e un componente nei prodotti trasformati, dai cereali agli snack. Con l'euro in ribasso dello 0,05% rispetto al dollaro nella giornata, gli acquirenti europei vedranno l'aumento del prezzo denominato in dollari leggermente amplificato, sebbene il rialzo del 2,5% della valuta nell'ultimo mese compensi in parte i guadagni a lungo termine.
Anche i futures sul frumento sono avanzati, salendo del 2,5% a USX 698,5, in rialzo del 5,1% in cinque giorni e del 5,8% in un mese. Il contratto rimane all'1,8% al di sotto del massimo a 52 settimane di USX 711,25. Le notizie di scambi misti a metà giornata hanno lasciato spazio a un rally tardivo, con l'upgrade del target di prezzo di Citi a fornire ulteriore supporto. Per i molitori e le panetterie europei, i prezzi più alti del frumento potrebbero comprimere i margini, sebbene i livelli attuali siano ben al di sopra del minimo a 52 settimane di USX 492,25, registrato all'inizio dell'anno.
Il caffè crolla del 12% mentre benzina e Brent scivolano
I futures sul caffè hanno guidato i ribassi, scendendo del 12,4% a USX 330,8, una netta inversione rispetto ai recenti guadagni che avevano lasciato il contratto in rialzo dell'1,9% in un mese. Il calo è avvenuto nonostante le notizie di una lenta raccolta brasiliana e scorte ristrette, che in precedenza avevano spinto i prezzi verso l'alto. Per i torrefattori e i rivenditori di caffè europei, il ribasso potrebbe alleviare le pressioni sui margini dopo mesi di aumento dei costi di input. I prezzi del caffè rimangono del 24,5% al di sotto del massimo a 52 settimane di USX 437,95, fissato all'inizio dell'anno, ma sono ancora al di sopra del minimo a 52 settimane di USX 242,7. I trader hanno osservato nessun annuncio specifico alla base del calo, lasciando il movimento della sessione come una correzione in un mercato altrimenti volatile.
I futures sulla benzina sono scesi del 9,8% a USD 2,9488 per gallone, prolungando un calo del 10,7% in cinque giorni. Il contratto è ora del 22,9% al di sotto del massimo a 52 settimane di USD 3,8232. Il ribasso avvantaggerà le imprese europee di trasporto e logistica, che hanno affrontato l'aumento dei costi del carburante negli ultimi mesi. Con i prezzi della benzina denominati in dollari, il rialzo del 2,5% dell'euro nell'ultimo mese riduce ulteriormente il costo effettivo per gli acquirenti europei. Anche il Brent è sceso del 4,4% a USD 88,08 al barile, in ribasso del 3,2% in cinque giorni ma quasi stabile in un mese. Il calo segue le notizie di forniture di petrolio che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta di spedizione chiave, sebbene nessun catalizzatore specifico sia stato collegato alla contrattazione di lunedì.
I giganti energetici europei in bilico; RWE guadagna
Dei 20 titoli energetici e di materie prime scambiati lunedì, sette sono saliti e 13 sono scesi. RWE, la utility tedesca, è stata tra i maggiori guadagnatori, salendo dell'1,5% a EUR 58,2. Il rialzo è avvenuto nonostante una flessione dell'1,5% in cinque giorni e una diminuzione dell'1,0% in un mese. Il titolo di RWE rimane del 6,1% al di sotto del massimo a 52 settimane di EUR 62, fissato all'inizio dell'anno, ma è ben al di sopra del minimo a 52 settimane di EUR 33,72. Nessun annuncio specifico ha accompagnato il rialzo, con un volume di scambio pari a 0,2 volte la media di 20 giorni, a indicare una partecipazione di mercato limitata.
Altri giganti energetici europei non sono stati tra i principali mover, con l'attenzione della sessione rimasta sui futures agricoli e sui prodotti raffinati. La performance mista riflette l'incertezza persistente nei mercati energetici, dove il calo dei prezzi del greggio e della benzina contrasta con la domanda costante di generazione di energia e uso industriale.
Cosa significano i movimenti per i margini delle imprese europee
Per le imprese europee, la sessione di lunedì fornisce segnali contrastanti sui costi di input. I produttori alimentari si trovano ad affrontare prezzi più alti di mais e frumento, il che potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi dei beni di consumo o in margini compressi se trasferiti ai consumatori. I produttori di bestiame, in particolare, sentiranno l'impatto dell'aumento dei costi del mais, poiché il foraggio rappresenta una parte significativa delle loro spese. Al contrario, i torrefattori e i rivenditori di caffè potranno beneficiare dei prezzi più bassi del caffè, potenzialmente migliorando i margini o consentendo riduzioni di prezzo per stimolare la domanda.
Le imprese di trasporto e logistica dovrebbero guadagnare dal calo dei prezzi della benzina, che riduce i costi del carburante, una voce di spesa chiave per le società di autotrasporto, spedizione e consegna. Con la benzina in ribasso di quasi il 10% in un solo giorno, queste aziende potrebbero vedere un sollievo immediato, sebbene la sostenibilità del calo rimanga incerta. Per i settori ad alta intensità energetica come chimica e acciaio, i prezzi più bassi del Brent potrebbero alleviare la pressione sui costi delle materie prime, anche se il ribasso del 4,4% è modesto rispetto alla recente volatilità.
La stabilità dell'euro rispetto al dollaro, che scambia a USD 1,1675, in ribasso dello 0,05% nella giornata ma in rialzo del 2,5% in un mese, aggiunge un ulteriore livello di complessità. Gli acquirenti europei di materie prime denominate in dollari vedono il loro potere d'acquisto rafforzato dai recenti guadagni dell'euro, compensando parzialmente gli aumenti di prezzo di mais e frumento. Per i venditori di prodotti europei, un euro più forte influisce sulla determinazione dei prezzi di esportazione, sebbene questo effetto sia meno diretto nel settore delle materie prime.
La sessione di contrattazione di lunedì, datata 2026-08-25, lascia gli operatori di mercato in attesa di ulteriori sviluppi nei pattern di El Niño, che potrebbero spingere i prezzi agricoli verso l'alto, e di aggiornamenti sulle rotte di approvvigionamento globale del petrolio, che potrebbero influenzare i livelli di benzina e Brent nei prossimi giorni.
Eni · three-month price
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